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fonte: Otticatelescopio.com

Tratti di articolo di: eminem2pacblog.blogspot.com

Immagini Tratte da: eminem2pacblog.blogspot.com

 

Schmidt Cassegrain Celestron

 

Introduzione:

La collimazione è importante per il telescopio quando si vogliono osservare dettagli fini e in foto si vogliono foto belle e ricche di dettagli, dopo aver visto come collimare un telescopio newton da questo link vediamo come collimare un telescopio con schema ottico Schmidt Cassegrain ( vedi qui ), strumenti dedicati all'alta definizione ed è proprio per quest'ultima che per ottenere validi risultati lo strumento oltre ad essere acclimatato necessita che sia anche collimato per rendere al 100% sempre condizioni cielo permettendo. Ecco la nascita di questo articolo che vuole aiutare qualche astrofilo a collimare il proprio telescopio senza paura di creare danni.

 

Se avete bisogno potete contattarci per i nostri servizi di assistenza qui.

 

Per una collimazione veloce e senza rischi consigliamo le viti di collimazione Bob Knobs che trovate qui se avete difficoltà a sostituirle e non sapere come fare contattate il nostro reparto assistenza.

 

 

COME COLLIMARE IL TELESCOPIO (PRIMO PASSO):


Il primo passo consiste nell'osservare una stella luminosa (magnitudine 0 o 1) ad un ingrandimento pari al diametro del telescopio espresso in millimetri (200x per un 200mm).
Quando la stella è fortemente sfuocata (guardare la figura sotto) appare come un disco, con un foro centrale che rappresenta l'ombra dello specchio secondario. Questa ombra deve essere perfettamente centrata(figura sotto a sinistra). Se è spostata (figura sotto a destra) è necessario effettuare una rotazione piccolissima sulla vite di collimazione che collima in quella direzione (per comprendere quale svitare/avvitare guardare la prima immagine sopra ad inizio pagina).

 

 

Solo un telescopio molto disallineato (come puo' essere un telescopio mai collimato) ha la necessita' di questo primo passo di collimazione definito "grezzo", se è gia' stato allineato, le asimmetrie non compaiono in questo step.


COME COLLIMARE IL TELESCOPIO (SECONDO PASSO):


Il secondo passo ha bisogno di una stella (di magnitudine da 2 a 3) alta sopra l'orizzonte per ridurre al minimo gli effetti della turbolenza atmosferica, e di un piu' alto ingrandimento pari da 2 a 3 volte il diametro del telescopio espresso in mm (500x per un 200mm). Non esitare a ingrandire ulteriormente l'immagine se puoi, il disallineamento delle ottiche è meglio visibile ad alti ingrandimenti. La stella deve essere sfuocata leggermente sia in extrafocale che in intrafocale. Un complesso sistema di anelli di diffrazione e un puntino centrale devono apparire perchè la collimazione delle ottiche sia perfetta (foto qui sotto), questi anelli di diffrazione devono apparire tutti concentrici e perfettamente simmetrici, con il punto luminoso al centro degli anelli (foto sotto la serie superiore). Se non appare in questo modo (foto sotto la serie inferiore) bisogna agire sulle viti che collimano la parte asimmetrica dei dischi di diffrazione, come nel passo 1 solo che le viti ad alti ingrandimenti devono essere girate di frazioni di giro completo.

 

Va notato che il disallineamento presentato sopra non sarebbe stato visibile nel passo 1.


COME COLLIMARE IL TELESCOPIO (TERZO PASSO):


La fase finale dell'allineamento è fatta nelle stesse condizioni (con gli stessi ingrandimenti) di quello precedente, ma questa volta si osserva la stella messa a fuoco.
Il famoso pattern di Airy, esso si presenta come un disco circondato da anelli di diffrazione di luminosita' decrescente man mano che ci si allontana dal centro del disco (figura sotto).
Se il telescopio è ben collimato (figura A), il primo anello attorno al disco di diffrazione è completo e uniforme. Se questo anello non è uniforme (figura B), o se esso è incompleto (figura C e D), si deve agire sule viti di collimazione molto leggermente come nei passi precedenti.

 

 

Dalla figura A alla D, l'angolo di disallineamento dello specchio secondario è stato raddoppiato.


La configurazione peggiore di disallineamento è la figura D, che è stata ottenuta con una frazione di giro della vite di collimazione. Su questo tipo di strumento il passaggio dalla figura A alla figura B è stata ottenuta con meno di 1/20 di giro di vite di collimazione. E' evidente come un allineamento di precisione aumenta da step a step. A differenza dei precedenti step che possono tollerare una condizione di seeing mediocre, quest'ultimo step necessita di condizioni di Seeing sufficienti dal punto di vista della turbolenza atmosferica, ad ogni modo se non si puo' scorgere il pattern di Airy a causa della turbolenza atmosferica, non si puo' sperare di riprendere in Alta Risoluzione con quelle condizioni di Seeing.

 

Consigli Finali

Attenzione mentre state collimando, la stella esce dal campo dell'oculare quando girate le viti di collimazione, per evitare di perderla vi consigliamo di fare piccoli giri di vite cosi se la stella si sposta avrete modo di riposizionarla al centro senza grosse difficoltà, alcuni utilizzano le camere per telescopio ma noi vi consigliamo di farlo con un oculare almeno per i primi step dopo per una migliore precisione si può passare ad un camera siccome li dovrete lavorare per frazioni di giro di vite. Lavorare a piccoli step vi impiega un pò più tempo ma vi offre una precisione migliore, mi raccomando quando arrivate a fine corsa non stringete la vite per evitare tensioni e errori ottici sullo specchietto secondario.

 

Nel nostro store potete trovare anche i collimatori che possono aiutarvi ad essere precisi per visualizzare i prodotti clicca qui

 

 

Immagine Ottenuta con un telescopio ben collimato e Camere OTS

 

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