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Primo telescopio: consigli utili per l'acquisto

fonte: ditadifulmine#com

Consigli su come scegliere il vostro primo strumento astronomico:

Se avete intenzione di iniziare ad ammirare le stelle da un punto di vista differente rispetto alla semplice osservazione ad occhio nudo (che già è ben soddisfacente in notti scure e prive di nubi), occorre munirsi di binocolo o, meglio ancora, di un telescopio.

Il binocolo ha dalla sua una visione stereografica del cielo, che di certo è in grado di mozzare il fiato in notti prive della luna e con la giusta visibilità (oltre che qualità dello strumento).
Ma se desiderate dedicarvi all’osservazione delle stelle, diventare un astrofilo, niente può sostituire un telescopio.

Nel comprare un telescopio però si può incorrere in una serie di tranelli o di semplici errori per mancanza di nozioni di base di astrofilia, cose che possono far perdere tempo, denaro e passione per uno degli hobby più affascinanti in circolazione.

Sia chiaro fin da subito: divenire un astrofilo necessita di dedizione e tanta, tanta pazienza. Pazienza per trovare la notte giusta per osservare il cielo, pazienza per capire le dinamiche celesti ed orientarsi tra i diversi oggetti dello spazio, pazienza nel saper capire ed usare il proprio strumento astronomico.
Oltre che, cosa non trascurabile, pazienza per accumulare la cifra adatta a poter comprare un telescopio più potente, o a migliorare quello esistente.

Ecco qualche piccolo consiglio per approcciarsi all’astronomia in maniera semplice, sicura e senza troppe perdite di tempo. cercherò di usare termini tecnici il meno possibile, per fornire un supporto a chiunque sia ancora a digiuno di astronomia e telescopi.

Questa mini-guida non è esaustiva, e consiglio vivamente di far riferimento al gruppo di astrofili più vicino a voi, di informarvi, di leggere tutto quello che riuscite a reperire sulla Rete. Quello che scriverò è soltanto una serie di consigli per indirizzarvi sulla strada giusta, ma il resto del lavoro spetterà a voi.

NOZIONI DI BASE


Prima di comprare un telescopio, o anche solo un binocolo astronomico, occorre che guardiate dentro voi stessi e vi chiediate:”Sono davvero convinto di voler osservare le stelle in maniera seria e continuativa?”.
Come ho detto in precedenza, l’astrofilia comporterà avere molta, molta pazienza. Sarà necessario inoltre che trascorriate qualche notte al gelo, per ore; o aspettare gli ultimi sprazzi di oscurità prima dell’alba per osservare un oggetto celeste; e, cosa estremamente importante, dedicare più di qualche ora a capire e comprendere il cielo.

Senza infatti una buona conoscenza di base sulle stelle, non si va da nessuna parte. Si possono spendere ore ed ore al freddo senza ottenere nulla, ed è questo che principalmente scoraggia chi si avvicina all’astronomia. Si compra un telescopio, e ci si aspetta che ovunque lo si punti si possa osservare qualcosa. Beh, non è così, è giusto che lo sappiate fin da subito.

Un telescopio è un supporto indispensabile per l’astrofilo, ma senza sapere dove puntarlo non si ottiene un bel nulla.
Un conto è se avete intenzione di osservare la Luna: è enorme, chiara, visibile anche durante notti meteorologicamente non perfette.
Ma se comprate un telescopio, spero non lo facciate soltanto per osservare il nostro satellite naturale.

Una volta convinti del fatto che volete un telescopio, tra le prime cose che dovete chiedervi c’è: voglio osservare Luna e pianeti, o voglio puntare allo spazio profondo? Voglio investire in qualcosa di impegnativo fin da subito, o procedere a step, iniziando con qualcosa da dilettante per poi, eventualmente, procede con uno strumento più potente?

Munitevi di una mappa celeste, cartacea o informatica, ed iniziate a fare pratica nel riconoscere stelle e costellazioni ad occhio nudo. E’ una pratica che non solo può risultare divertente (quando riconoscerete molte delle costellazioni vi sentirete fieri di voi stessi, al giorno d’oggi pochi sono in grado di farlo), ma è propedeutica per l’uso corretto del telescopio.
Imparate i termini astronomici di base, la disposizione degli oggetti nel nostro Sistema Solare, la base delle distanze cosmiche, ad orientarvi e riconoscere i punti cardinali.

In sintesi: siate convinti di voler proseguire nella vostra intenzione di osservare le stelle, informatevi prima di fare qualunque acquisto, e studiate, studiate, e studiate ancora.

IL TELESCOPIO


Avvertimento: il telescopio perfetto è il telescopio fatto per le vostre esigenze. Chiarisco: se avete un giardino e la possibilità di ospitare un telescopio di grandi dimensioni, ed avete un budget che vi permetta di farlo, niente vi impedisce di comprare uno strumento imponente. Ma se non possedete un giardino, e le vostre osservazioni del cielo avverranno in località che vi costringeranno a viaggiare anche solo per una mezz’ora, probabilmente il telescopio migliore per voi è uno strumento portabile, smontabile, o di piccole dimensioni.
Analizzate per bene le vostre esigenze logistiche prima di spendere soldi inutilmente. In linea di massima, la frequenza di utilizzo di un telescopio è inversamente proporzionale alle sue dimensioni.

Ingrandimenti: non lasciatevi ingannare dall’ ingrandimento. Un telescopio non è un microscopio, e la quantità di ingrandimenti è un elemento del tutto secondario rispetto ad altri.
Diffidate quindi di chi scrive “ingrandisce oltre 500 volte”. Per prima cosa non è vero per la maggior parte dei telescopi per principianti; secondariamente, non sarete mai in grado di utilizzare praticamente un ingrandimento così elevato, a meno che non disponiate di un telescopio estremamente potente (e costoso).

Tipo di telescopio: un telescopio piccolo ma con ottiche eccellenti può avere performances migliori di un telescopio grande il doppio ma con ottiche scadenti. Allo stesso modo, uno telescopio riflettore (che si basa su uno specchio concavo) o un rifrattore (basato su lenti) possono ottenere risultati simili come del tutto differenti, a parità di diametro dell’obiettivo, in base alla qualità delle loro componenti.
Non starò qui ad elencarvi le varie configurazioni che un telescopio può assumere, semplicemente per il fatto che richiederebbe un mucchio di tempo e la spiegazione delle meccaniche ottiche. E sono tutte informazioni che potere trovare online su siti di astronomia come Coelum, spiegate molto meglio di quanto sarei in grado di fare io. Leggete però queste informazioni, e leggetele per bene, sono utili per orientare la vostra scelta sul telescopio che volete comprare.

La regola “the larger is better”: più grande è l’obiettivo di un telescopio (apertura), meglio è. Questo non perchè vi consentirà di ottenere più ingrandimenti (anche per quello, ma ripeto, è un aspetto secondario), ma perchè avrà maggiore capacità di raccogliere la luce, fornendo immagini più chiare e dettagliate di un telescopio dal diametro dell’ obiettivo più piccolo.
Questa regola vale quasi sempre: “quasi” perchè, ritornando al discorso precedente, tutto dipende dalla qualità dell’ottica. Uno specchio o una lente mal costruite possono avere prestazioni inferiori (e di parecchio) a lenti più piccole ma quasi perfette.
Il “quasi” si riferisce anche al fatto che più uno strumento è piccolo, più è facile trasportarlo ed utilizzarlo senza impiegare tempo per il montaggio o il setup.

 

Lunghezza focale: la lunghezza focale di un telescopio è essenzialmente la lunghezza del fuoco della lente o dello specchio concavo che fungono da obiettivo. Il fuoco è, per farla breve, quel pallino luminoso che viene proiettato contro una parete o il pavimento quando dei raggi luminosi attraversano una lente, o vengono riflessi da uno specchio concavo.
Prendiamo due telescopi che montano uno specchio di diametro identico. Uno ha lunghezza focale elevata (ad esempio, un metro), l’altro invece ha una lunghezza focale corta. Il rapporto tra il diametro dello specchio-obiettivo e la lunghezza focale si definisce “rapporto focale”. Telescopi con un rapporto focale elevato generalmente sono più performanti con oggetti “potenti” come pianeti, stelle o la Luna; un basso rapporto focale invece consente di raccogliere più luce, e sarà quindi più adatto ad oggetti deboli, come le nebulose.

Montatura: la montatura, il treppiede sul quale viene posato il telescopio, è importante quanto il telescopio stesso. Una montatura instabile non vi consentirà di puntare correttamente il telescopio e mantenere l’oggetto che state osservando all’interno del vostro campo visivo. Una buona montatura invece, oltre che ad evitare vibrazioni fastidiose (soprattutto per la fotografia), vi consentirà di manovrare con più precisione il vostro telescopio, caratteristica fondamentale quando si lavora ad alti ingrandimenti.
Non fate il mio stesso errore all’acquisto del mio primo telescopio. Me ne sono altamente fregato del tipo di montatura, e me ne sono altamente pentito la notte stessa.
Se avete intenzione di fare della fotografia astronomica in futuro, sappiate che non c’è nulla che possa sostituire una buona montatura equatoriale. Sebbene ne esistano di differenti tipi e modalità costruttive, credo sia la scelta migliore per iniziare ed imparare ad usare seriamente il vostro telescopio. Se poi avrete la fortuna ed i fondi tali da poter comprare un telescopio “go-to” (puntamento elettronico delle stelle), buon per voi, ma correte il rischio di non imparare a puntare correttamente il vostro strumento alla vecchia maniera, manuale.

Finder: il finderscope, o cercatore, è un piccolo cannocchiale a bassi ingrandimenti ed ampio campo visivo che vi consente di allineare il vostro telescopio con l’oggetto celeste che volete osservare. Un finderscope che si rispetti ha per lo meno una croce per potersi orientare più facilmente nel cielo; meglio ancora (per i miei gusti) se ha un pallino rosso centrale per aiutarvi nell’allineamento.
L’attacco del finderscope al tubo ottico deve essere stabile, altrimenti rischiate di scollimarlo non appena lo toccare o lo sfiorate (capita, eccome se capita), cosa che vi costringerà a spendere altro tempo per ri-allinearlo correttamente.

Costi: qui siamo al punto dolente. Un buon telescopio costa, soprattutto se puntate a qualcosa di grosso. I rifrattori sopra gli 80 mm di diametro dell’obiettivo sono, a parità di dimensioni, più costosi di un riflettore. Ma non ci si può basare solo su questo: ci sono telescopi venduti a 99 euro dalle buone prestazioni per principianti (o “da viaggio”), come il Celestron FirstScope, ed altri che (apparentemente) hanno le stesse caratteristiche ma, per via dell’ottica e della montatura, avranno prestazioni decisamente inferiori.

Il consiglio che posso dare è quello di leggere i pareri degli utilizzatori. Selezionate 5-6 telescopi che sembrano fare per voi in base alle loro caratteristiche, e consultate le opinioni di chi li possiede: si trovano spesso su Internet gruppi di astrofili che discutono sulle caratteristiche dei telescopi in loro possesso. Oppure, contattate il gruppo di astrofili locale, e chiedete un parere in merito all’acquisto che volete fare.
Non cercate di risparmiare 50 euro comprando un telescopio sul quale non si sa nulla, o che ha avuto recensioni pessime rispetto ad un telescopio più costoso.

Chi inizia con l’astronomia spesso viene dissuaso dal continuare proprio per le scarse prestazioni del primo telescopio, o perchè non sa utilizzare un telescopio di buona qualità comprato senza avere la minima conoscenza di come manovrarlo.

Un elenco di marche che (di solito) non deludono può essere: Konus, Seben, Celestron, Meade, Orion, Discovery, StellarVue, TeleVue, Takahashi.

ACCESSORI

Generalmente un telescopio che si rispetti vi viene consegnato imballato in una confezione anti-urto, e completo di:

1 – Garanzia (sembra scontato, ma non lo è, credetemi, soprattutto se comprate un telescopio usato)
2 – Manuale d’uso
3 – Piccola mappa celeste tascabile
4 – Viti varie più cacciavite
5 – CD Rom con una mappa stellare digitale
6 – Luce rossa per non peggiorare la vostra visione notturna
7 – Oculari
8 – Barlow

Se dovessero mancare i punti 2, 3, 5 e 6, nessun problema, anche se sarebbe gradito averli nella dotazione di base di un telescopio, specialmente se nuovo.
Se invece dovessero mancare gli altri elementi della lista, puntate ad altro.
Un telescopio senza garanzia, benchè vi assicurino che sia ancora nel periodo coperto dalla garanzia, non può essere riparato se non aprendo il vostro portafogli.
Senza le viti, dove volete andare? Avrete un telescopio monco.
Senza gli oculari invece, avrete un telescopio cieco. Gli oculari sono ciò che vi consentono di sfuttare il vostro obiettivo per vedere le stelle.

Principalmente consistono in una serie di lenti che ingrandiscono l’immagine fornita dalla vostra lente primaria o dallo specchio concavo.
Sono contraddistinti da un numero espresso in millimetri (tra i più comuni ci sono 20mm, 10mm, 9mm e 4mm); più basso è il numero di millimetri, più ingrandimenti otterrete.
Sappiate però che spesso è molto meglio osservare un oggetto celeste attraverso ingrandimenti bassi invece di sfruttare tutta la potenza d’ingrandimento del telescopio, come per il caso di galassie ed ammassi stellari.

FOTOGRAFIA

Il mio personale consiglio è quello di lasciar perdere la fotografia astronomica quando ci si approccia all’uso del telescopio. La prima cosa da fare è imparare ad utilizzarlo, poi si può pensare a scattare qualche foto.

Generalmente si è attratti verso la fotografia astronomica dal fatto che si sono viste delle fotografie di galassie ricche di colori, stelle, delle vere e proprie opere d’arte spaziali. Non appena si ha sotto le mani un telescopio, la tentazione è quella di avvicinare la fotocamera all’obiettivo e riprendere quello che i vostri occhi stanno ammirando.

Mi dispiace frenare il vostro entusiasmo, ma la maggior parte delle foto che vedete è stata realizzata con strumentazioni professionali, telescopi e macchine fotografiche da migliaia di euro, se non molto, molto più costosi.

Ottenere delle buone fotografie con un telescopio da principianti è estremamente difficile, soprattutto se si parla di nebulose o ammassi stellari. Per prima cosa le ottiche devono essere ottime; secondo, occorre avere un motore di inseguimento, per assecondare la rotazione terrestre e non ottenere le “star trails”, stelle sotto forma di linee curve per via del moto apparente del cielo.
Terzo: TUTTE le fotografie che vedete pubblicate su riviste o su Internet sono state elaborate da un software digitale. Spesso si tratta di 30, 40 o più differenti fotografie a media esposizione (l’otturatore della macchina fotografica rimane aperto, per ogni fotografia, da 30-40 secondi fino a diversi minuti) sommate per ottenere un’immagine colorata e definita a sufficienza.

Prima di approcciarvi alla fotografia astronomica, quindi, è bene che impariate ad usare alla perfezione il vostro telescopio, imparando a trovare, inseguire ed apprezzare pianeti, stelle e galassie con i vostri occhi. Se dopo un certo periodo di pratica vi sentirete a vostro agio con l’astronomia, allora potrete iniziare a pensare a scattare qualche foto.

AVVERTENZE

- Non guardate MAI (MAI, MAI, MAI) il Sole direttamente con il telescopio. Volete diventare ciechi? Allora fatelo, ma poi non datemi la colpa del vostro gesto folle. Se già guardare il sole ad occhio nudo è doloroso per un solo secondo, immaginate di avere la luce solare concentrata direttamente nel vostro occhio. E’ come quando, da piccoli, si giocava a bruciare le formiche con le lenti d’ingrandimento, con l’unica differenza che la formica siete voi.
- Non pulire mai le ottiche del telescopio (lenti o specchi) con panni casalinghi o i metodi tradizionali per pulire specchi o vetri. Le lenti e gli specchi astronomici sono elementi delicati e creati per essere precisi. Se doveste graffiarli per rimuovere un grano di polvere (che di certo non peggiora le performances del telescopio), dovrete sostituire la parte più costosa del telescopio. Utilizzate sempre prodotti specifici secondo modalità specifiche per la pulizia delle ottiche.
- Tenere lontano dalla portata dei bambini. Questo è un consiglio spassionato che vi do, nel caso abbiate speso il vostro stipendio per l’acquisto di un telescopio che si rispetti. I bambini sembrano amare i telescopi, anche se non hanno la più pallida idea di cosa ci possano fare; ma li smanacceranno, tenteranno di usare il vostro focheggiatore con le loro manine unte e sporche, vorranno anche posare il loro polpastrello sulle vostre lenti da centinaia di euro.
- Non comprate il vostro primo telescopio al centro commerciale. Quello che porterete a casa sarà di certo di qualità scadente, e vi farà passare la voglia di ammirare le stelle. Recatevi in centri di ottica rinomati, o meglio ancora in negozi specializzati, che potrebbero consentirvi anche di fare un “test” dello strumento per avere la certezza che si tratta di ciò che fa per voi.

Questi sono dei consigli di base (ma davvero di base) per l’acquisto del primo telescopio. Non è tutto ciò che c’è da sapere per diventare un astrofilo, anzi. Quello che dovreste fare ora è:

  1. Ottenere mappe celesti ed iniziare a praticare ad occhio nudo, familiarizzando con il cielo

  2. Iscrivervi in un forum o newsgroup di astronomia, ed iniziare a studiare e raccogliere informazioni

  3. Informarvi sulle diverse tipologie di telescopio in circolazione

  4. Stabilire i vostri obiettivi per l’osservazione del cielo

  5. Informarvi su quale telescopio sia più indicato per iniziare con l’astronomia

  6. Stabilire il vostro budget

  7. Trovare 5-6 telescopi che potrebbero fare per voi, e leggere opinioni in merito agli strumenti selezionati

  8. Fare la vostra scelta finale (che sarà dura, ve lo anticipo)

  9. Iniziare ad osservare il cielo, magari in compagnia del gruppo astrofilo della vostra zona.

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